Swing Circus , SwingSundaySwing

“Chi ben comincia è a metà dell’ opera”! . Per continuare sulla scia proverbiale potremmo aggiungere “festa bagnata festa fortunata”.
Swing circus riparte con il piede giusto e il circolo degli artisti si riempie di motivi retrò suggestivi e accattivanti, con una sottile ma vivida vena di contaminazione contemporanea che rende la serata SwingSundaySwing unica e soprattutto perfettamente riconoscibile.
Immaginiamo dunque lo spettatore curioso che in un’ uggiosa domenica settembrina ,piomba nella red room del Circolo degli Artisti, imbattendosi come fosse un sogno, in una serie di stravaganti figure che animano lo spazio immerso in atmosfere senza tempo.
In uno degli angoli della sala l’ addetta al trucco e parrucco, la make up artist Ilaria Montagna, arriccia e dipinge labbra di rosso fuoco.
Dietro le tendine del corner trucco, alcune signorine si specchiano palesando sorrisi di approvazione per quell’ onda così anni ’20 , sapientemente modellata sui capelli, mentre altre ammirano il make up, sempre rigorosamente in stile vintage.
Impossibile poi sfuggire agli scatti e alle riprese di Marco Castaldi (regista di I Charleston Roma) che scova ovunque facce da swing da immortalare nel corso della serata. Intanto nelle sale del circolo non è difficile imbattersi in Pietro Giampietro ( co-regista di I Charleston Roma e film-maker di Swing Circus), che riprende tutti i momenti salienti.
Quando scende la sera il popolo dello swing comincia a fremere. Si accantonano le scarpe da passeggio, cominciano a scalpitare i piedi dentro i ritmi sincopati e anche chi è solo di passaggio non può resistere alla tentazione di farsi travolgere dal flusso danzante.
Ecco perché la lezione di “Balboa“, tenuta magistralmente da Lucie Q Lindynerd ed Emanuele Margiotta, diletto di principianti assoluti e non, riempie la red room di voci e colori.
Nella sala dopo la lezione cresce la trepidante attesa per l’ ingresso delle band con i loro motivi coinvolgenti che animano il vasto pubblico del Circolo fino a notte fonda.
Senza farsi attendere troppo arriva sul palco la prima live band dell’ Opening Party di Swing Circus , portandosi dietro un carico di sonorità elettroswing e jazz manouche che danno il via a instancabili balli. La band in questione è quella di Piji (per l’ occasione “Piji Septet“) , innovativa e travolgente, composta da Piji Siciliani voce e chitarra, Maurizio Filardo alla chitarra, Roberto Valicelli,(in arte Ominostanco) incredibile sintetizzatore di suoni elettronici, Stefano Preziosi al sax, Luca Iaboni alla tromba, Saverio Capo al basso e Fabiano Giovannelli alla batteria. Ottimo il riscontro del pubblico che riascolta live brani come “c ‘è chi dice no” (jazz cover della canzone di Vasco rossi) che ha scalato la vetta della classifica jazz di ITunes.
La serata è ricca di sorprese….arrivano gli “Swinger’s Tune” a rivitalizzare intramontabili pezzi del panorama musicale swing; una chiave di lettura jazz moderna che entusiasma i ballerini Lindy hop che intanto cambiano magliette, strizzano asciugamani e si rilanciano in pista . Componenti della band: Sebastiano Forti al sassofono, Marco Ravallesi al piano, Stefano Arcuri al basso , Paolo Diana drums and backing vocals e Francesca Lula voce del gruppo.
A chiudere la sezione live band suonano i “The Roaring Twenties“, che cambiano sonorità , e spirito. Uno strepitoso Jude Lindy (voce del gruppo) balla e canta sul palco del circolo lasciando a bocca aperta gli astanti. Il ritmo swing ti lascia esterrefatto e inesorabilmente conduce la mente nel passato ruggente di un tempo che risorge.La Band, vincitrice del Concorso XJazz 2013 – Formello Jazz Festival, porta con se altri cinque elementi: Carlo Caponi al contrabbasso, Marco Castellani alla batteria, Marco Cortese alla chitarra, Massimo Guerrini al pianoforte e Giuseppe Vico al sassofono.

Impazzano i balli e si continua a suonare.
Sale sul palco Lucio Ughi , in arte “Duke Dj”, resident al Circolo degli Artisti, con una selezione musicale eterogenea e accattivante. Personaggio eclettico e polivalente, oltre al ruolo di dj, è insegnante , ballerino e soprattutto supervisore musicale delle serate Swing Circus.
In veste di dj guest in consolle si alternano Manuel Margiotta, in arte “Gentleman Thief” e Lucie Q Lindynerd, in arte “Lucie Q Djette”.
Fuori impazza la pioggia e chi arriva è bagnato da capo a piedi; ma l’ atmosfera nella main room è calda, accogliente, con luci soffuse , gente che sorride…..la mostra danzante di Swing Circus continua ad animare il Circolo degli Artisti.
Ognuno dei presenti é stato “travolto” all’ ingresso dell’ operazione stickers bombing. Per cui tutti sono in possesso di uno (o anche più di uno) sticker con il logo di Swing Circus. Ognuno è necessario alla riuscita dell’ Opening Party , tutti fanno parte dell’ ambizioso progetto di diffusione non solo dello swing ma anche della sua filosofia scanzonata e frizzante, fresca e senza pretese. Lo swing ipnotizza, coinvolge , libera la mente.
Swing Circus è in continua evoluzione, duttile e versatile nei suoi contenuti. Per questo esiste un grande lavoro di contenuto, comuniazione e divulgazione, curato nello specifico da Fabrizia Ferrazzoli che opera affinché tutto questo possa crescere e raccogliere un pubblico quanto più vasto e appassionato.
Mente e anima di Swing Circus, nonché impeccabile e straordinaria direttrice artistica è Diana Florindi ,instancabile coordinatrice della crew.

[Domenica 27 ottobre Swing Circus
è di nuovo al Circolo degli Artisti , come ogni ultima domenica del mese.]

Karen Fantasia
(membro di Swing Circus)

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